Il Gioco della Conoscenza Comune

Foto: gioco della conoscenza comune

Il Gioco della conoscenza Comune, formalizzato nella Teoria dei Giochi, è uno dei meccanismi alla base dei comportamenti gregari collettivi che si osservano in molti ambiti della sociologia e della economia

Il Comportamento collettivo è un termine che i sociologi usano per riferirsi ad un insieme di comportamenti nei quali sono coinvolti un grande numero di persone. Più precisamente, un comportamento collettivo si riferisce ad un comportamento relativamente spontaneo e relativamente non strutturato, in cui la conoscenza e la informazione (disponibile o meno, esplicita o meno) gioca un ruolo essenziale nella modifica del comportamento.

Il meccanismo alla base di questo allenamento al comportamento gregario collettivo è ciò che nella Teoria dei Giochi viene chiamato Gioco della Conoscenza Comune. Una volta che si inizia a notarlo, lo si ritrova applicato quasi ovunque.

La Conoscenza Comune è uno speciale tipo di conoscenza all’interno di un gruppo di giocatori. Formalmente: esiste una Conoscenza Comune di p in un gruppo di giocatori G quando tutti i giocatori del gruppo conoscono p, quando tutti i giocatori sanno che tutti gli altri giocatori conoscono p, quando tutti i giocatori sanno che tutti i giocatori sanno che tutti i giocatori conoscono p e così via all’infinito.

Ecco dunque il classico esperimento mentale relativo alla Gioco della Conoscenza Comune – “l’isola della tribù dagli occhi verdi”

Sull’isola della tribù dagli occhi verdi, avere gli occhi blu è un tabù. Se tu possiedi occhi blu allora sei costretto ad imbarcarti sulla tua canoa e a lasciare l’isola entro il mattino seguente. Però non ci sono sull’isola né specchi né superfici riflettenti, così che tu non sei in grado di sapere il colore dei tuoi occhi. Però sull’isola è anche tabù mettersi a parlare con qualcun altro sul colore degli occhi, così che se tu vedi uno della tribù che ha gli occhi blu, taci senza dire nulla. Come risultato, anche se tutti sanno che sull’isola ci sono membri della tribù che hanno occhi blu, nessuno ha mai lasciato l’isola, perché chi ha occhi blu non lo sa e nessuno può dirglielo. Un missionario arriva sull’isola e annuncia a tutti pubblicamente “Almeno uno di voi ha gli occhi blu”. Cosa accadrà?

Prendiamo il caso semplice in cui un solo membro della tribù ha gli occhi blu. Egli ha visto il colore degli occhi di tutti gli altri e sa quindi che ogni altro membro della tribù ha gli occhi verdi. Immediatamente dopo la frase del missionario, il povero disgraziato realizza la cosa “Oh no! Devo essere io quello che ha gli occhi blu”. E così, la mattina dopo prende la sua canoa e lascia l’isola.
Ma ora prendiamo il caso in cui siano due i membri della tribù che hanno gli occhi blu. I due si sono guardati l’un l’altro, cosicché ciascuno di loro pensa “Quel tizio ha gli occhi blu, deve essere lui quello di cui ha parlato il missionario”. Ma siccome nessuno dei due crede di avere lui stesso gli occhi blu, nessuno dei due prende la canoa e lascia l’isola. Il giorno dopo, quindi, ognuno dei due è sorpreso nel vedere l’altro ancora sull’isola e a questo punto pensa “Aspetta un minuto…se lui non ha lasciato l’isola, questo deve significare che ha visto qualcun altro che ha occhi blu. E visto che io so che tutti gli altri eccetto lui hanno occhi verdi questo significa che…sono io l’altro che deve avere gli occhi blu”. Così la mattina del secondo giorno, entrambi i membri della tribù con gli occhi blu salgono sulle loro canoe e lasciano l’isola.
Abbiamo capito la risposta generale alla domanda “cosa accadrà?”. Quello che accadrà è che se esistono n° membri della tribù con gli occhi blu, essi lasceranno l’isola contemporaneamente la mattina dell’n-esimo giorno seguente a quello in cui il missionario ha pronunciato la frase. Si noti che nessuno costringe gli uomini dagli occhi blu a lasciare l’isola. Essi lasciano l’isola in maniera volontaria una volta che una conoscenza pubblica viene inserita nella struttura informativa di tabù che governa la tribù, il che in Teoria dei Giochi rappresenta un segnale di spostamento dall’equilibrio. Dato il sistema di tabù della tribù (le regole del gioco) e la struttura informativa esistente prima dell’arrivo del missionario, la nuova informazione proveniente dal missionario forza i giocatori ad aggiornare le loro convinzioni di dove si trovano collocati all’interno di quella struttura informativa ed a scegliere di muoversi per raggiungere un nuovo equilibrio.

Prima dell’arrivo del missionario, l’isola è un esempio da manuale di informazione privata perfetta. Ognuno conosce il colore degli occhi di ciascun altro, ma tale conoscenza è intrappolata nella testa di ogni membro della tribù, e non viene mai resa pubblica. Il missionario NON trasforma la informazione privata in informazione pubblica. Egli non dice, ad esempio, che i membri della tribù Giovanni ed Antonio hanno gli occhi blu. Pur tuttavia egli trasforma la informazione privata detenuta da ciascuno in una conoscenza comune. Una conoscenza comune non è la stessa cosa di una informazione pubblica. Una conoscenza comune è informazione, pubblica o privata, che ognuno crede sia condivisa da ciascun altro. E’ l’intera tribù che si guarda intorno e vede ciascuno della tribù udire le parole del missionario il fatto cruciale che libera la informazione privata racchiusa nella testa di ciascuno e la trasforma in conoscenza comune.

La cosa importante qui non è il fatto che ognuno ha udito le parole del missionario. La cosa importante è che ognuno crede che ogni altro abbia udito le parole del missionario, perché è in questo modo che ognuno è in grado di aggiornare la stima riguardo alle stime che fanno gli altri (perché quel tizio dagli occhi blu non ha lasciato l’isola? Io so che pure lui ha sentito la frase del missionario…ma questo significa che pure lui sta vedendo qualcun altro con gli occhi blu…ma questo vuol dire che….). La sorgente di energia del Gioco della Conoscenza Comune è una folla che osserva una folla e la struttura dinamica del Gioco della Conoscenza Comune è la struttura dinamica del comportamento gregario collettivo. Non esiste alcun obiettivo propositivo che anima un comportamento gregario collettivo come accade in un branco, da cui la famosa descrizione che usa la gente circa la “follia delle masse”. Ma non si tratta di follia e neppure di caos. Una folla è un meccanismo di comunicazione per il Gioco della Conoscenza Comune, con regole chiare e strategie adatte per giocare e vincere.
Comprendere il Gioco della Conoscenza Comune è stato il segreto dei leader di successo fin da tempi immemorabili, negli affari, nella politica, nella religione…in ogni aspetto della nostra vita di animali sociali. La sola differenza oggigiorno è che l’innovazione tecnologica fornisce ai moderni leader un armamentario che i leader del passato potevano solo sognare.

Come si applica questo, ad esempio, nel mondo finanziario?

Attraverso i media finanziari che sappiamo essere sicuramente presenti davanti agli occhi di ogni investitore professionale del pianeta – il Wall Street Journal, il Financial Times, la CNBC e Bloomberg. E questo è quanto. Questi sono i soli canali di trasmissione e mediazione dei segnali che contano nella prospettiva di un Gioco della Conoscenza Comune applicato ai mercati, perché “ognuno sa” che ogni altro professionista finanziario ha sottoscritto questi quattro canali. Se un segnale appare in maniera prominente in uno di questi quattro canali (e se appare in maniera prominente in uno di essi, diventa una “notizia” ed appare subito anche negli altri) allora ogni investitore professionale nel mondo assume in maniera automatica che ogni altro investitore professionale nel mondo ha udito quel segnale. Così, se il famoso investitore X appare sulla CNBC e dichiara che l’ultimo annuncio della Fed è una cosa meravigliosa per i mercati azionari, allora i mercati andranno su.
E non andranno su perché gli altri investitori sono d’accordo con il famoso investitore X riguardo ai meriti dell’annuncio fatto dalla Fed. I mercati andranno su perché ogni investitore crederà che ogni altro investitore ha sentito le parole del famoso investitore X ed ogni investitore sarà costretto ad aggiornare la propria stima su cosa stimeranno gli altri investitori circa l’andamento del mercato. Non conta niente quale sia la Verità con la V maiuscola circa l’annuncio della Fed. Non conta niente cosa si pensa personalmente circa l’annuncio della Fed, non conta niente cosa pensa ciascun altro circa l’annuncio della Fed. Quello che conta è ciò che ciascuno pensa che ciascun altro pensa circa l’annuncio della Fed. E’ questo il modo in cui la logica del comportamento gregario collettivo, ossia il Gioco della Conoscenza Comune, funziona nei mercati.

Paolo Pulicani
Paolo Pulicani, laureato in ingegneria elettronica all’Università “La Sapienza – Roma”, master MBA presso “Alma Mater – Bologna”. Si è occupato di modellizzazione di Big Data critici per il miglioramento di processo, prodotto e servizio nelle industrie manufatturiere e terziario, con applicazioni nella gamification, di algoritmi di consenso e teoria dei giochi nell’ambito delle tecnologie blockchain, di simulazioni, controllo ed utilizzo di AR/VR nell’ambito dei sistemi automatizzati di produzione.

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